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Statuto

Art. 1
1. Il Gruppo Romano Giornalisti Pensionati è l'organizzazione sindacale di base dei giornalisti
professionisti e pubblicisti pensionati dell'I. N. P. G. I. - Istituto Nazionale di Previdenza dei
Giornalisti Italiani "Giovanni Amendola" (in appresso indicato come I. N. P. G. I.) - Fondazione con
sede in Roma - Gestione Principale sostitutiva dell'A. G. O. - Assicurazione Generale Obbligatoria -
e Gestione Separata, iscritti presso l'Associazione Stampa Romana, sindacato unitario dei giornalisti
che risiedono o che svolgono la propria attività nel Lazio.
2. Il Gruppo Romano Giornalisti Pensionati é costituito con sede in Roma presso l'Associazione
Stampa Romana, ai sensi dell'art. 5 punto 4 del suo Statuto.
3. Il Gruppo Romano Giornalisti Pensionati aderisce all'U. N. G. P. - Unione Nazionale Giornalisti
Pensionati (in appresso indicata come U. N. G. P.), organizzazione sindacale di base dei giornalisti
titolari di pensione diretta I. N. P. G. I., costituita nell'ambito della F.N.S.I. - Federazione
Nazionale della Stampa Italiana, secondo quanto prevede l'art. 38 del suo Statuto.
4. I giornalisti iscritti all'Associazione Stampa Romana e titolari di pensione diretta I. N. P. G. I.
hanno diritto, accettandone norme e regolamento e versando il relativo contributo di servizio dello
0,30%, di far parte del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati e dell'U. N. G. P..
5. Al Gruppo Romano Giornalisti Pensionati possono essere iscritti, su domanda, in un apposito
elenco di "soci aggregati", anche i titolari di pensione di reversibilità, indiretta e supplementare,
erogata dall'I.N.P.G.I. . La loro partecipazione associativa é definita dal Regolamento.
Art. 2
1. È compito del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, che si configura come Associazione senza
fini di lucro:
- difendere la libertà di stampa e il diritto dei cittadini al pluralismo, alla completezza e
all’autonomia dell’informazione;
- difendere e tutelare la dignità della professione, secondo il dettato costituzionale e le esigenze
della professione;
- garantire gli interessi morali e materiali dei giornalisti pensionati e delle loro famiglie,
rappresentandoli nelle istanze associative, sindacali, previdenziali e assistenziali;
- valorizzare l'apporto che essi possono dare alle Associazioni di categoria e al perfezionamento
professionale delle nuove leve, sulla base della loro esperienza di lavoro;
- promuovere l’attività culturale;
- garantire l'equa rappresentanza di genere (non inferiore al 50%) nell'ambito dei propri organi
direttivi e operare per ottenere pari rappresentanza anche negli organismi dell'U. N. G. P.;
- promuovere una concreta attuazione del patto di solidarietà nei confronti dei pensionati anche con
l’istituzione di corsi di aggiornamento e di riqualificazione e perseguire la parità fra giornaliste e
giornalisti;
- partecipare con un proprio rappresentante al "coordinamento" regionale tra tutti gli organismi
territoriali di categoria e i settori interessati all’erogazione dei servizi, per il raggiungimento della
massima efficienza e trasparenza:
1) Associazione Stampa Romana;
2) Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio;
3) Ufficio del Fiduciario I.N.P.G.I. del Lazio;
4) Ufficio del Fiduciario Casagit del Lazio;
5) Consiglio di amministrazione del Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani.
Art. 3
L’Associazione è apolitica nel rispetto delle libere scelte ideali, politiche e religiose di ciascuno.
Art. 4
1. Su delibera del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, approvata dal
Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa Romana, è consentita la costituzione di sezioni
territoriali alle quali aderiscano almeno 10 soci, iscritti all’Associazione Stampa Romana. Le
sezioni territoriali non hanno Statuto proprio e dipendono direttamente dal Gruppo Romano
Giornalisti Pensionati.
2. Il funzionamento delle Sezioni territoriali sarà demandato all’apposito Regolamento di cui all’art.
18, 2° comma del presente Statuto.
Art. 5
1. Per esercitare il diritto di socio del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati è necessario essere in
regola con il pagamento delle quote sociali all'Associazione Stampa Romana, versando il contributo
di servizio di cui all’art. 1, comma 4, del presente Statuto.
2. Il socio che non ha versato le quote annuali nell’arco dei dodici mesi successivi all’anno solare
relativo all’ultimo versamento di quote è sospeso dall’elenco degli iscritti. Nell’arco dei suddetti
dodici mesi, il giornalista moroso che volesse esercitare i diritti riservati ai soci dovrà versare le
quote dovute.
3. La qualifica di socio si perde, oltre che per morosità non sanata nell’arco dei dodici mesi di
sospensione:
a) per dimissioni, che non liberano il Socio dal pagamento delle quote dovute, interamente per ogni
anno, relativamente al periodo di iscrizione;
b) per cancellazione dall’Ordine;
c) per esclusione deliberata dall’Associazione Stampa Romana.
4. Gli uffici dell’Associazione Stampa Romana curano la tenuta dell’elenco dei soci, in regola,
sospesi e cancellati. Almeno una volta l’anno l’elenco viene consegnato al Presidente, ai due Vice
Presidenti, al Segretario e al Tesoriere del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, fermo restando
quanto previsto dalle norme che regolano la tutela della privacy.
5. In caso di mancato rinnovo dell’iscrizione, nessun diritto potrà ulteriormente essere avanzato nei
confronti del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, né dell’Associazione Stampa Romana.
Art. 6
1. Gli Organi del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati sono:
a) l’Assemblea Generale;
b) Il Consiglio Direttivo;
c) Il Presidente e i Vice Presidenti;
d) Il Segretario;
e) Il Tesoriere;
f) Il Collegio Sindacale.
Art. 7
1. L’Assemblea Generale dei Soci é convocata in via ordinaria ogni 3 anni e comunque da un
Congresso regionale all’altro dell'Associazione Stampa Romana, ai sensi dell'art. 11, secondo
comma, del suo Statuto, e in via straordinaria dal Consiglio Direttivo o quando ne facciano richiesta
scritta almeno 200 soci.
2. Spetta all’Assemblea Generale dei Soci:
a) approvare lo Statuto e le sue eventuali modifiche;
b) eleggere, riunita in seggio elettorale, il Consiglio Direttivo e i Delegati al Congresso nazionale
dell’U. N. G. P. con le modalità previste dall’apposito Regolamento di cui all’art. 18, 2° comma, del
presente Statuto.
3. L'Assemblea generale per l'elezione del nuovo Consiglio Direttivo deve essere convocata con la
stessa tempistica fissata dall’Associazione Stampa Romana ai sensi dell’art. 39 del suo Statuto in
concomitanza alle elezioni per il rinnovo dei suoi organismi direttivi e con le modalità previste
dall’apposito Regolamento di cui all’art. 18, 2° comma, del presente Statuto.
4. L'Assemblea generale per l'elezione dei Delegati al Congresso nazionale dell’U. N. G. P. avviene
di regola non prima di 3 anni in aderenza a quanto previsto dall’art. 7, 1° comma, dello Statuto
dell’U. N. G. P. e deve essere convocata con la stessa tempistica fissata dall’Associazione Stampa
Romana ai sensi dell’art. 39 del suo Statuto in concomitanza alle elezioni per il rinnovo dei suoi
organismi direttivi e con le modalità previste dall’apposito Regolamento di cui all’art. 18, 2°
comma, del presente Statuto.
5. Della convocazione dell’Assemblea Generale deve essere data notizia con avviso scritto spedito
ad ogni socio per posta prioritaria, per telefax o a mezzo di posta elettronica certificata con le stesse
modalità previste dalla legge istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti (art. 4 della legge 3 febbraio 1963
n. 69, così sostituito dall'art. 2, comma 4-quater, del decreto legge 14 marzo 2005 n. 35 nel testo
integrato dalla legge di conversione 14 maggio 2005 n. 80, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.
123 del 28 Maggio 2005, ed eventuali sue successive modifiche e/o integrazioni). Della
convocazione deve essere dato altresì avviso mediante annuncio sul sito internet dell'Associazione
Stampa Romana.
6. L’Assemblea Generale dei Soci è valida in prima convocazione quando intervenga almeno la
metà degli iscritti, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
Art. 8
1. Il Consiglio Direttivo dura in carica almeno tre anni fino all'elezione del nuovo Consiglio e
comunque da un Congresso regionale all’altro dell'Associazione Stampa Romana, ai sensi dell'art.
11, secondo comma, del suo Statuto.
2. La prima seduta del Consiglio Direttivo è convocata, entro 30 giorni dalla proclamazione degli
eletti, dal Presidente uscente ed è presieduta dallo stesso, se confermato nella carica di consigliere,
ovvero dal consigliere che abbia riportato il maggior numero di voti. In caso di parità di voti prevale
la maggiore anzianità di iscrizione all’Ordine dei Giornalisti. In caso di ulteriore parità prevale
l’anzianità anagrafica.
3. L'avviso di convocazione di ogni seduta del Consiglio Direttivo, contenente l'indicazione del
giorno, dell'ora e del luogo della riunione nonché degli argomenti all'ordine del giorno, deve essere
spedito anche via e mail almeno 5 giorni prima. Fra la prima e la seconda convocazione deve
trascorrere almeno 1 ora.
4. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide in prima convocazione se sono presenti almeno i
2/3 dei componenti. In seconda convocazione le riunioni sono valide quando sono presenti almeno
metà più uno dei componenti.
5. Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se adottate col voto favorevole della metà più uno
dei presenti al momento della votazione. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
6. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati é composto da 12 Consiglieri
eletti dall’Assemblea generale.
7. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati impartisce le direttive generali
per il conseguimento delle finalità statutarie per l’attività del Gruppo, e ne programma gli indirizzi
di politica e di azione sindacale della categoria.
8. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati nella sua prima riunione utile
elegge separatamente con la maggioranza assoluta dei suoi componenti il Presidente, due
Vicepresidenti, di cui uno con funzioni vicarie, il Segretario e il Tesoriere. La votazione avviene
separatamente a scrutinio segreto se richiesta da almeno cinque consiglieri; altrimenti può avvenire
separatamente a scrutinio palese.
9. I componenti del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati sono
rieleggibili.
10. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati si riunisce almeno ogni due
mesi e tutte le volte che il Presidente lo reputi necessario e quando ne facciano richiesta motivata
per iscritto almeno un terzo dei Consiglieri.
11. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati approva la bozza di Statuto
che sottopone poi a ratifica del Consiglio Direttivo dell'Associazione Stampa Romana e quindi
dell’Assemblea Generale dei Soci. Per qualunque successiva modifica dello Statuto e del
Regolamento si applica tale procedura.
12. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati approva la bozza di
Regolamento che sottopone poi a ratifica del Consiglio Direttivo dell'Associazione Stampa
Romana. Per qualunque successiva modifica dello Statuto e del Regolamento si applica tale
procedura.
13. I verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo sono trascritti in apposito libro e firmati dal
Presidente (o da chi presiede la riunione) e dal Segretario (o, in sua assenza, dal segretario
verbalizzante designato da chi presiede la seduta).
Art. 9
1. Il Presidente ha la rappresentanza legale del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, attua le
decisioni del Consiglio Direttivo, convoca e presiede la seduta, ne promuove e coordina l’attività,
formula l’ordine del giorno delle riunioni, e rappresenta personalmente o per delega il Gruppo nel
Consiglio Direttivo dell'Associazione Stampa Romana e nel Consiglio nazionale dell'U. N. G .P..
2. In caso di assenza o di impedimento del Presidente ne fa le veci il Vicepresidente nominato
vicario. In mancanza di questi, lo sostituisce l’altro Vicepresidente.
3. In caso di prolungato impedimento del Presidente a svolgere le sue funzioni, il Consiglio
Direttivo provvede alla sua sostituzione secondo le norme di cui all'articolo 8. La stessa procedura
si applica per i due Vicepresidenti.
4. Il Segretario assiste il Presidente nella convocazione del Consiglio, ne verbalizza la seduta, e cura
i rapporti economici con l'Associazione Stampa Romana, con l'U. N. G. P. e con l'I.N.P.G.I. .
5. Il Tesoriere prepara i bilanci annuali da presentare, previa deliberazione del Consiglio Direttivo,
per l’approvazione. Sovrintende all’amministrazione dei fondi sociali, vigila sulla regolarità dei
versamenti delle quote associative e sulla tenuta dell’elenco dei soci da parte degli uffici.
Art. 10
1. Il bilancio dell’esercizio sociale, che deve corrispondere all’anno solare, deve essere composto
dallo stato patrimoniale e dal rendiconto economico, accompagnato da una relazione sulla gestione.
Deve essere rispettata ogni normativa di legge prevista in materia ed ogni ulteriore eventuale
disposizione statutaria e regolamentare.
2. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati approva entro il 30 aprile il
bilancio consuntivo al 31 dicembre dell’anno precedente e lo sottopone poi a ratifica del Consiglio
Direttivo dell'Associazione Stampa Romana. Dopo la sua approvazione il bilancio va esposto nei
locali dell’Associazione Stampa Romana e pubblicato sul suo sito internet.
Art. 11
1. Al voto di sfiducia, che deve essere espresso per appello nominale, è necessaria la partecipazione
della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo. La mozione di sfiducia deve essere
presentata da almeno 2/3 dei membri del Consiglio Direttivo aventi diritto al voto e va discussa e
votata in una successiva riunione da tenersi entro 10 giorni.
Art. 12
1. In occasione delle votazioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano
Giornalisti Pensionati e per l’elezione dei delegati al Congresso nazionale dell’U. N. G .P., l’Ufficio
di Presidenza dell'Associazione Stampa Romana, su proposta del Consiglio Direttivo del Gruppo
Romano Giornalisti Pensionati, provvede a compilare gli elenchi degli elettori e fissa il termine
ultimo per la presentazione delle candidature.
2. Gli elenchi degli elettori devono essere affissi unitamente a quelli dei candidati presso gli Uffici
dell’Associazione Stampa Romana secondo la tempistica fissata dall’Associazione stessa.
3. Ogni socio in regola che intende candidarsi deve sottoscrivere la candidatura, a pena di nullità
della stessa, e farla pervenire - mediante raccomandata postale o consegna a mano o per posta
elettronica certificata presso la Segreteria dell’Associazione Stampa Romana - entro il termine
perentorio fissato dall’Associazione stessa, specificando se la candidatura è riferita solo all’elezione
per il rinnovo del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Pensionati o solo all’elezione dei
delegati al Congresso nazionale dell’U. N. G. P., o, invece, ad entrambe le elezioni.
4. Il Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, verificati i requisiti di
eleggibilità dei candidati, convalida le candidature e provvede alla formazione di una lista elettorale
unica per ciascuna delle due distinte votazioni: una per il rinnovo del Consiglio Direttivo del
Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, l’altra per l’elezione dei delegati al Congresso nazionale
dell’U. N. G. P. .
5. L’Associazione Stampa Romana, a spese del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, provvede
poi a stampare le schede e a spedire agli elettori l’avviso di convocazione dell’Assemblea generale
dei soci, dando tempestiva notizia di tutte le candidature nel suo sito internet.
6. Il voto si esprime su 2 schede riportanti l’elenco in ordine alfabetico dei rispettivi candidati e il
numero massimo di preferenze consentite. Non è ammesso il voto per delega.
7. Gli elettori possono esprimere il voto presso il seggio elettorale o i seggi elettorali indicati
dall’Associazione Stampa Romana. Tuttavia, per agevolare l’esercizio del diritto di voto da parte di
tutti i soci, ferme restando le norme generali sulle elezioni e le esigenze di tutela della segretezza
dell’espressione del suffragio, il Regolamento di cui all’art. 48 dello Statuto dell’Associazione
Stampa Romana e di cui all’art. 18, 2° comma, del presente Statuto, può prevedere forme di voto
elettronico.
Art. 13
1. Per esercitare il diritto di voto gli iscritti devono esibire un documento personale di
riconoscimento.
2. Per l’elezione dei 12 componenti del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti
Pensionati gli iscritti possono esprimere, a pena di nullità della scheda, al massimo 7 preferenze.
3. Per l’elezione dei Delegati al Congresso nazionale dell’U. N. G. P. gli iscritti possono, invece,
esprimere, a pena di nullità della scheda, un massimo di preferenze pari ai 3/4, arrotondato per
eccesso, dei delegati. In ogni caso il numero massimo di preferenze non potrà mai essere inferiore a
quanto indicato nell’art. 6, ultimo comma, dello Statuto dell’U.N. G. P. e sue successive modifiche
e/o integrazioni.
4. Sono altresì nulli i voti attribuiti a nominativi di iscritti non stampati sulla scheda oppure non
compresi nelle due distinte liste elettorali.
Art. 14
1. Per l’elezione del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati risultano eletti
nell'ordine del numero dei voti conseguiti, i primi dodici candidati che hanno riportato il maggior
numero di suffragi, cioé quelli più votati risultanti nella graduatoria finale.
2. Per l’elezione dei giornalisti pensionati del Lazio delegati al Congresso nazionale dell’U. N. G. P.
risultano eletti nell'ordine del numero dei voti conseguiti, i candidati che hanno ottenuto il maggior
numero di suffragi sino alla concorrenza del numero di delegati spettanti al Gruppo Romano
Giornalisti Pensionati, preventivamente determinato dall’U.N. G. P., cioè quelli più votati risultanti
nella graduatoria finale in relazione al numero di delegati disponibili, prefissato al momento delle
elezioni.
3. In caso di parità di voti è prescelto il candidato che abbia la maggiore anzianità di appartenenza
presso l'Ordine dei Giornalisti. In caso di ulteriore parità, il candidato più anziano di età.
4. La proclamazione di tutti gli eletti è effettuata dal Presidente uscente del Gruppo Romano
Giornalisti Pensionati non oltre 10 giorni dalla conclusione delle operazioni di scrutinio. Tutti i
processi verbali elettorali sono custoditi presso l'Associazione Stampa Romana fino alle successive
elezioni.
5. Sarà considerato dimissionario (e la sua sostituzione avverrà secondo quanto previsto nel comma
successivo) quel membro del Consiglio Direttivo il quale senza giustificato motivo non partecipi
per quattro sedute consecutive ai lavori dell’organismo a cui appartiene.
6. In caso di dimissioni o altro motivo i Consiglieri del Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti
Pensionati sono sostituiti dai primi dei non eletti della graduatoria finale.
7. I componenti così eletti rimangono in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo.
8. In caso di dimissioni o altro motivo i delegati eletti al Congresso nazionale dell’U. N. G. P. sono
sostituiti dai primi dei non eletti della graduatoria finale.
Art. 15
Gli eventuali ricorsi sia contro l’esclusione dei candidati dall’elenco o dagli elenchi, sia per
l’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo del Gruppo Romano Pensionati e dei delegati dei
giornalisti pensionati del Lazio al Congresso nazionale dell’U. N. G. P. devono pervenire
all'Associazione Stampa Romana. Su di essi decide in modo inappellabile la Commissione
Elettorale nominata dall’Associazione Stampa Romana che fissa anche i relativi termini di
scadenza. E’ demandato all’apposito Regolamento di cui all’art. 18, 2° comma, del presente Statuto
fissare tempi e modalità da seguire in caso di accoglimento del ricorso al fine di rinnovare
l'eventuale elezione dichiarata nulla.
Art. 16
1. Il Collegio dei Sindaci è composto da tre membri effettivi, iscritti da almeno dieci anni
all’Associazione Stampa Romana. E' presieduto di diritto dal Presidente del Collegio Sindacale
dell'Associazione Stampa Romana, il quale può anche assistere ai lavori del Consiglio direttivo del
Gruppo Romano Giornalisti Pensionati. Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa Romana
designa poi un sindaco effettivo, nonché il Presidente supplente e un sindaco supplente. Il Consiglio
Direttivo del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati designa l’altro sindaco effettivo e un sindaco
supplente. I tre sindaci supplenti devono essere anch’essi iscritti da almeno dieci anni
all’Associazione Stampa Romana.
2. Il Collegio Sindacale esercita il controllo periodico dei conti del Gruppo Romano Giornalisti
Pensionati e procede all’esame dei bilanci annuali sui quali redige una relazione scritta per il
Consiglio Direttivo.
3. I componenti del Collegio Sindacale, che possono essere confermati nell’incarico senza limiti di
mandato, esercitano le loro funzioni secondo le norme contenute negli articoli 2403 e segg. del
codice civile, in quanto applicabili. Restano in carica fino al rinnovo del Consiglio Direttivo del
Gruppo Romano Giornalisti Pensionati e del Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa
Romana.
Art. 17
1. Per quanto non contemplato espressamente nel presente Statuto si fa riferimento allo Statuto
dell'Associazione Stampa Romana, federata nella F.N.S.I., e al codice civile.
2. Durante tutta la vita del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati non è consentita la distribuzione
anche in modo indiretto, di utili ed avanzi di gestione, ovvero fondi, riserve o capitale, salvo che la
destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge.
3. Addivenendosi per qualsiasi causa allo scioglimento del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati,
é d'obbligo devolvere il suo residuo patrimonio, detratto ogni possibile onere e debito, ad altra
associazione con finalità analoghe ovvero a fini di pubblica utilità, sentito ogni competente organo
di controllo e fatta salva ogni diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 18
1. Lo Statuto del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, approvato dal Consiglio Direttivo del
Gruppo Romano Giornalisti Pensionati e ratificato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione
Stampa Romana, entra in vigore con la sua approvazione da parte dell’Assemblea Generale dei
Soci.
2. Il Regolamento del Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, approvato dal Consiglio Direttivo del
Gruppo Romano Giornalisti Pensionati, entra in vigore immediatamente con la sua ratifica da parte
del Consiglio Direttivo dell’Associazione Stampa Romana.