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NOTA SUI VIZI DI LEGITTIMITA’ DEL PRELIEVO FORZOSO SULLE PENSIONI INPGI

Si  consolidano le ragioni giuridiche che potrebbero indurre i ministeri vigilanti  sull’Inpgi (lavoro ed economia) a bocciare per vizi di legittimità il prelievo  forzoso sulle pensioni in essere dei giornalisti. Sono diversi e circostanziati  i pareri legali che molti colleghi vanno raccogliendo nelle varie regioni a  sostegno della causa comune.

Tra i più  convincenti e documentati figura quello del’autorevole studio Barosio di Torino  ottenuto tramite il collega della Stampa, Salvatore Rotondo, promotore,  peraltro, di una campagna di raccolta di firme tra pensionati e non.

Nelle  obiezioni sollevate (integrali nell’allegato pdf), si sostiene che la delibera  di riforma Inpgi del 27/7/15 sia illegittima nella parte in cui prevede  “l’applicazione del contributo di solidarietà”, perché “adottata unilateralmente  senza autorizzazione legislativa a monte”; e  perché in contrasto con gli art. 3 e 53  della Costituzione (sentenza Consulta 2013)”.

Lo studio  Barosio suggerisce alcune azioni da intraprendere: invito all’Inpgi di  “annullarla in autotutela” a norma dell’art. 21 della legge 241/1990;  preannuncio di ricorso legale in caso di mancato annullamento; diffida ai  ministeri vigilanti di approvare la proposta di riduzione delle pensioni in  quanto affetta da vizi di legittimità.

Peraltro,  proprio in queste ore, cresce il dubbio sulle effettive intenzioni dei ministeri  vigilanti di sostenere la manovra dell’Istituto di previdenza dei giornalisti.  Eloquente è il loro silenzio in proposito, mentre hanno dato l’ok il 17/9 scorso  a un’altra delibera varata dal cda in quel fatidico 27 luglio us. Una misura  importante perché apre qualche spiraglio al rilancio dell’occupazione l’unica  vera ancora di salvezza per l’Inpgi.   Difatti, incoraggia gli editori ad assumere a tempo indeterminato in  cambio di esonero dal versamento di contributo previdenziale (legge di  stabilità). Non solo ma favorisce l’avvio dell’ormai prossima stagione  contrattuale che sarà decisiva per il futuro del giornalismo, per le attese del  mondo del precariato, e per le pensioni di oggi e di domani.

Se disponi  di avvocati di tua fiducia, specie se esperti nel campo del lavoro, cerca di  raccogliere, ove possibile, il loro parere per rafforzare il nostro no al  prelievo forzoso.

 

Romano  Bartoloni presidente.

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Roma 26 settembre  2015